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PRESENTATO IL SECONDO VOLUME DI "SUTTA SUTTA" L'ULTIMA FATICA DEL PROF. VINCENZO GUERRISI

 

Bovalino 24 agosto 2006

“Con i due volumi di “Sutta Sutta” datati rispettivamente 1985 e 2006, siamo  in presenza dell’ingresso di un nuovo soggetto nell’ambito letterario. Di un soggetto che mancava alla letteratura italiana ed europea. Vincenzo Guerrisi ha provocato una rivoluzione di cui la critica letteraria italiana ed europea gli deve essere  grata”.
Con questo lapidario e convinto giudizio, Pasquino Crupi  ha “salutato” l’opera del poeta bovalinese presentata nell’elegante salone “Esmeralda” dell’hotel Villa Afrodite.
Alla presenza del Sindaco Francesco Zappavigna, dell’Assessore alla Cultura Maria Rosa Caminiti, del presidente del Consiglio comunale Vincenzo Mallamo, del senatore Franco Crinò, della signora Rosanna Iemma moglie del neo consigliere provinciale Luigi Giugno, dello scrittore-giornalista Salvatore G. Santagata, dei poeti Blefari, Favasuli, Morabito, del saggista Giuseppe Italiano, della giunta municipale di Bovalino al completo, del Direttore del Sistema Bibliotecario territoriale Jonico Piero Leone, di intellettuali, professionisti studenti, venuti anche dagli altri centri jonici, si è assistito ad un incontro veramente interessante per i contenuti e per l’intensità vocale delle profonde poesie in vernacolo lette dallo stesso poeta, il quale prima di iniziare la lettura della poesia “’U scrupiju e ‘u sumeri”, aveva ringraziato il pro Rettore dell’Università per stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria, l’Amministrazione comunale ed il pubblico presente “per l’alto onore che mi fate con la vostra presenza”.
Non si è trattato di un “evento qualunque perché il Guerrisi non è un poeta qualunque”, sono sempre parole di Pasquino Crupi il quale ha affascinato il pubblico con una dotta lezione dell’opera guerrisiana, finalmente rivalutata, come gli competeva e come spettava alla Calabria ed ai calabresi che però “devono liberarsi dal complesso di inferiorità rispetto alle altre aree letterarie del nostro Paese. Dobbiamo fare appello, ha proseguito Crupi, a tutta la nostra energia, a tutto il nostro coraggio critico, a tutta la nostra capacità di vedere le cose nella loro essenza ed essere artefici della nostra storia, senza paure, senza subalternità. Noi siamo convinti, ha proseguito l’illustro critico letterario, che la Calabria ha avuto nel suo svolgimento storico pochi momenti di contatto con l’”altra” Italia. Noi, purtroppo, continuiamo ad essere ritenuti una regione periferica non solo sul piano sociale ed economico ma anche culturale e questo perché nonostante alcuni giganti come Gioacchino Da Fiore, Bernardino Telesio, Tommaso Campanella, Corrado Alvaro, gli altri autori continuano ad essere considerati marginali. Per questo, bisogna avere il coraggio di ingaggiare una battaglia delle idee. Se avremo altoparlanti intelligenti, fari intelligenti, strumenti mediatici che seguono con attenzione i fatti culturali della nostra terra avremo conservato la nostra cultura facendola conoscere al mondo intero. Per questo, ma non solo per questo, ha concluso Crupi, è giusto far riconoscere la dimensione nazionale dell’opera di Vincenzo Guerrisi che essendo un grande  la sconvolge, l’arricchisce”.
Prima della presentazione, aveva porto il saluto il Sindaco, ringraziando il poeta “per averci un’eredità di nobiltà e di cristallino modus vivendi che onorano in  primo luogo la vostra famiglia ma inorgoglisce i bovalinese che sono stati educati dalla vostra parola di maestro e dai valori granitici inculcati”. Anche l’assessore Maria Rosa Caminiti nel ringraziare gli intervenuti  ha ricordato che “l’Amministrazione comunale ha patrocinato questo incontro inserendolo tra i momenti più importanti e significativi delle manifestazioni ed attività estive quale riconoscimento al professore Guerrisi per la sua opera poetica che contribuisce a portare alto il nome della nostra Bovalino. La nostra presenza serve a testimoniare l’interesse per la sua opera che appartiene a lui in quale autore ma appartiene a tutti noi bovalinese, calabresi, italiani e cittadini d’Europa e del mondo”. Ha moderato l'incontro il nostro Dirigente Domenico Agostini il quale ha avuto parole di riconoscenza nei riguardi del professore Guerrisi, primo collaboratore dell'Unla nel 1958, tedoforo di Bovalino il quale "attraverso la sua opera poetica è riuscito a dare una immagina positiva della nostra città".
 

 

 

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