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IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO SEN. GIAMPAOLO D'ANDREA HA RICEVUTO IL PRESIDENTE DELL'UNLA

 Il Presidente dell’UNLA Saverio Avveduto è stato ricevuto dal Sottosegretario di Stato Senatore Giampaolo D’Andrea. Avveduto era accompagnato dalla Vicepresidente dell’Università di Castel Sant’Angelo (UCSA) Prof.ssa Lina Lo Giudice Sergi.
 Oggetto dell’incontro l’esame della situazione dell’UNLA con i suoi Centri di Cultura per l'Educazione Permanente e dell’UCSA nel quadro dell’impegno del Governo e del Parlamento per l’Educazione degli adulti (EDA).
 Il Prof. Avveduto ha illustrato al Sottosegretario di Stato un documento di lavoro dell’UNLA-UCSA, relativo ad un progetto di educazione continua in attuazione delle linee di intervento proposte con il rapporto “La Connessione Educativa. Strategia e innovazioni per il sistema formativo nella XV legislatura”.
 Il progetto intende “aggredire” la gravissima situazione di esclusione dalla cultura di base di larghissime fasce della popolazione italiana in tre aree regionali esemplari  che sono state individuate anche sulla base dei risultati dell’incontro su “la Sfida Europea” del 21 marzo scorso, che si è svolto su suggerimento del Quirinale. Tale aree sono il Lazio, la Calabria-Basilicata e la Sicilia. I risultati, a parere di Avveduto, dovrebbero essere successivamente estesi alle altre regioni.
 Il Sottosegretario di Stato ha mostrato vivo apprezzamento per l’ipotesi e ne ha suggerito un allargamento mediante un’intesa con gli altri Enti di rilevanza nazionale che operano nel settore dell’EDA e delle Università della terza età.
 A tal fine, a giudizio del Sottosegretario, sarebbe opportuno segnalare al Ministro della Pubblica Istruzione l’opportunità di promuovere una struttura centrale di coordinamento sui problemi dell’EDA che, fatta salva la competenza istituzionale delle regioni, realizzi in maniera coordinata quanto il programma di Governo prevede nel settore dell’Educazione degli adulti. Tutto ciò in vista anche delle relative previsioni per il prossimo esercizio finanziario.
 Il Sottosegretario infine ha preso atto della situazione finanziaria in cui versano i Centri di Cultura, nonostante l'opera meritoria che quotidianamente svolgono non solo nell'indirizzo degli adulti ma anche nei riguardi degli immigrati e degli studenti di ogni ordine e grado attraverso le proprie biblioteche che restano aperte al pubblico sia la mattina dalle 10 alle 12 che nel pomeriggio dalle 15 alle 17. Ma con il Sottosegretario D’Andrea non si è parlato solo di EDA. Il Mezzogiorno e la Calabria sono stati al centro del colloquio. Avveduto ha affermato che “Il volano del Mezzogiorno, nel processo di globalizzazione da una parte e dall’altra all’aggancio con le economie più avanzate del Nord, ha un destino ineluttabile: l’area mediterranea. In quest’ottica, non ci si può trovare con un Sud calcificato al traino. Lo sforzo comune è quello di muoverci verso un “Piano Sud” sul quale convergano molteplici impulsi”.  
 Il Sottosegretario di Stato su questa analisi ampiamente condivisa,  ha delineato un vasto quadro di rilancio dell’EDA nel nostro Paese in parallelo a quello che il Governo sta facendo per la scuola tradizionale. L’EDA è un must se si vuole riportare dentro la Costituzione la massa di italiani che ne sono fuori: gap che continua ad allargarsi in mancanza di appositi energici interventi. 

 

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