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Unione Nazionale per la Lotta contro l'Analfabetismo

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Camillo Costanzo

 Nacque a Bovalino Superiore nel 1572 da famiglia benestante proveniente da Cosenza; crebbe in ambiente molto religioso trascorrendo serenamente infanzia e giovinezza sia per la bontà del suo carattere che per l'agiatezza della sua famiglia. Studiò inizialmente lettere, frequentando Diritto Civile a Napoli. Partecipò con le milizie di Ambrogio Spinola all'assedio di Ostenda, nelle Fiandre, dove si combatteva contro il protestantesimo. Ma l'8 settembre 1591, sentì il bisogno di appartarsi da una società in crisi, dove la giovinezza si perdeva nel vizio e lo smarrimento minacciava di travolgere ogni cosa. Fu attratto dalla vita contemplativa ed entrò nella Compagnia di Gesù nel periodo in cui la Chiesa si stava organizzando per controbbattere la Riforma Protestante. Chiese di essere mandato come missionario in Cina e partì per raggiungerla nel 1602. Dopo tre anni sbarcò a Macao e non potendo entrare in Cina, passò in Giappone, dove non ebbe una vita facile fin quando nel 1614 fu costretto ad abbandonarlo per fare ritorno a Macao (Cina). Trascorse lì altri sette anni; il suo desiderio era di poter tornare al suo posto di lavoro come missionario e, travestito da soldato riuscì, nel 1621, a sbarcare nell’isola di Ichitsuchi. Lì ebbe il tempo di scrivere e pare abbia composto 18 trattati per confutare le diverse Sette esistenti in Giappone e in Cina. Fu scoperto ed imprigionato nel 1622; a Firando nel settembre dello stesso anno, dopo un processo sommario fu condannato ad essere arso a fuoco lento. L’Oppedisano, nella sua "Cronistoria della Diocesi di Gerace", lo ricorda con ammirazione e così descrive gli ultimi momenti della sua vita:"... la fiamma e il fumo lo tolsero dagli occhi dei riguardanti, ma non per questo cessò di farsi sentire:(...) fu veduto orare in divotissimo atteggiamento e con volto sereno ed immobile...". Fu beatificato il 7 luglio 1867, legando il suo nome all'eroica grandezza delle opere e della virtù.

 

 

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