Gaetano Ruffo
nacque ad Ardore, dal bovalinese dottor Ferdinando e da Felicia De
Maria, il 15 novembre 1822. Passò la sua infanzia a
Bovalino dove compì i primi studi. Alla sola età di nove anni viste
le sue eccellenti doti, soprattutto nelle lettere, il padre lo fece
andare a studiare a Napoli presso il collegio di Caravaggio dei
Padri Barnabiti. Ivi curò oltre alle lettere ed alle scienze, anche
la poesie. Uscito dal collegio fu allievo di Emanuele Bidera.
Collaborò con numerosi giornali di Napoli e con il giornale La
Fata Morgana che usciva a Reggio, nel quale pubblicò un inno
alla libertà dal titolo L'Apparizione. A Napoli frequentò i
circoli letterari più importanti dell'epoca, entrando in contatto
con i poeti calabro albanesi, tra cui, Domenico Mauro, e continuò la
sua produzione letteraria. Scrisse un dramma intitolato Carlo D'Angiò,
dedicato a Domenico Mauro, che doveva essere rappresentato al
Teatro dei Fiorentini; una novella intitolata L 'Jmprecazione
e dei versi sciolti dal titolo La Moglie del Vizzarro e
l'inno Alla libertà.
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